U-bahn addicted nasce a Berlino, in un momento di profondo vuoto.
Abbiamo deciso di percorrere tutte le linee della metropolitana, fotografando le stazioni, non con l’intento di fare un lavoro fotografico in senso stretto ma di fare collezione di luoghi.
Il nostro interesse era rimanere, per quanto possibile, dentro i vagoni e fare percorsi netti sulla stessa linea, senza cambiare treno.
La permanenza in una condizione spazio-temporale altra rispetto al quotidiano e rispetto all’uso comune del mezzo di trasporto, ci ha condotto a sperimentare un inaspettato stato di “dipendenza”.
Durante il periodo in cui si è svolto il lavoro, la documentazione fotografica è confluita nel bisogno di tornare sulle linee già percorse, ripetendo meccanismi e schemi che avevano perso lo scopo originario trasformandosi in pura esperienza.
Abbiamo trascorso circa nove ore al giorno per dieci giorni viaggiando sulla metropolitana e facendo foto.
L’installazione che proponiamo sintetizza la nostra esperienza attraverso suggestioni visive e sonore: un video ripropone ossessivamente le immagini dei nomi delle stazioni, scattate nel tentativo di documentare ogni linea, da capolinea a capolinea; una musica richiama la sensazione di stordimento e dipendenza che abbiamo vissuto; le foto sono distribuite nello spazio e riportano in didascalia parti del testo che è stato scritto da Laura in quei giorni e ha accompagnato il nostro viaggio.
Il visitatore può entrare e decidere di stare quanto vuole, lasciandosi contaminare o meno da tutti questi stimoli.

Progetto e foto: AlteregoRelativamenteSensibili.
Foto dell'installazione: Costanza Maremmi.

