DESCRIZIONE:
Home sweet home è un'installazione costituita da una poltrona, un
tavolino, una cornice con foto e un paio di pantofole.
Ognuno di questi elementi è ricoperto da alimenti dolci di varia
consistenza che rendono la superficie sporca e appiccicosa.
CONCEPT:
Home sweet home è la nostra prima riflessione sul luogo domestico.
Pensiamo che la casa, come luogo fisico e come luogo
dell'immaginazione, sia interessante e complessa da indagare.
Il lavoro parte dalla personale sperimentazione di una relazione
ambivalente con la casa: da un lato
dolce e accogliente, dall'altro invischiante come carta
moschicida.
Gli elementi presi in considerazione vogliono richiamare una
situazione domestica standard dove è
presente la foto di famiglia, le pantofole e la poltrona, tutto ciò
che rende confortevole e intimo il
proprio spazio.
Il lavoro effettuato sugli oggetti è un'opera di “distruzione” del
luogo domestico con cui ci si diverte a infrangere alcune delle
regole del “non si può fare” in casa.
L'aggressione al luogo, pur essendo invasiva, perché viene ricoperto
e sporcato completamente, allo stesso tempo non è violenta per il
tipo di materiali usati e per l'aspetto ludico dell'azione.
L’atto è liberatorio e catartico in quanto va a dissacrare la
condizione di invischiamento; aggredire la casa e i suoi elementi
sporcandoli con del cibo, li rende inutilizzabili senza annientarli.
E’ un’azione aggressiva ma divertente. Allo stesso tempo i dolci per
la loro viscosità sono metafora di quella stessa condizione.
Gli oggetti presenti nell'installazione sono rappresentativi della
loro categoria, non sono unici ma
possono essere facilmente sostituiti. La poltrona non è “quella”
poltrona ma “una” poltrona e così vale per gli altri elementi.
Questo ci consente di rendere il lavoro estremamente “leggero” e
fruibile
ovunque e, a livello concettuale, di andare a “distruggere”
qualsiasi tipo di casa.
Unico elemento costante e sempre riconoscibile è la cornice con la
foto, che abbiamo scelto
appositamente e funge da trait d'union tra le varie versioni
possibili dell'installazione.


Progetto: AlteregoRelativamenteSensibili