L'installazione
propone un immaginario non ecologico sul rifiuto e sullo scarto.
Si presenta con una base che illumina una struttura in metallo alla
quale sono appese delle buste di spazzatura
trasparenti sottovuoto.
Costruendo un luogo
“domestico”, chiediamo al visitatore di appropriarsi di comuni
materiali residuali, con l’intento di innescare una riflessione sul
possesso, sul valore e sulla permanenza dell’opera.
Poiché gli elementi utilizzati per il nostro lavoro sono soggetti a una rapida mutazione di stato, pur rallentata da un metodo di conservazione relativamente sicuro, possiamo dire che l’installazione risulta deperibile.
Tale deperibilità mette in gioco la definizione dell’opera stessa.
Il nostro intento è porre il fruitore di fronte al conflitto tra il
desiderio di espulsione e l’esigenza di
conservazione.
Il
rifiuto organico diventa anche metafora degli “scarti” privati di
cui ognuno è chiamato a essere responsabile.
Garbage ha partecipato a Easy living 2010, Lungarno Serristori, Firenze, 4 luglio 2010.
Foto gallery della serata 4 luglio 2010
Video della
serata 4 luglio 2010


Progetto: AlteregoRelativamenteSensibili